Berlusconi ai parlamentari: ricandido solo il 50 per cento - Corriere della Sera . Speaking News .

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Berlusconi ai parlamentari: ricandido solo il 50 per cento - Corriere della Sera
il retroscena


Il segnale del presidente di Forza Italia: nelle liste 550 volti nuovi
L’obiettivo è ottenere oltre 200 deputati e senatori. Donne favourite

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi (LaPresse) Il chief di Forza Italia, Silvio Berlusconi (LaPresse)

Tra una chiamata a raccolta contro «il pericolo M5S», l’assicurazione che saranno alzate «le pensioni minime a 1000 euro» e che «con il nostro governo introdurremo il vincolo di mandato», l’annuncio che lo schema di governo che prevede «20 ministri, eight politici di cui Three di FI, Three di Lega e 2 di FdI e 12 della società civile» è stato «accettato dagli alleati», Berlusconi in una delle interviste che concede a tappeto (ieri a TgCom24, oggi presenterà il libro di Vespa) lascia cadere un numero che agita gli azzurri: «Alle elezioni presenteremo quasi 600 candidati: 50 di loro sono persone che fanno già politica da qualche tempo, le altre 550 saranno new entry».

Il problema, se davvero il chief azzurro volesse tener fede alla sua promessa (e, dicono, dipendesse solo da lui, ne candiderebbe molti meno), è che gli uscenti di FI sono più di novanta. Quante teste salteranno? E con quali criteri? Berlusconi sta facendo personalmente non solo il casting per i nuovi volti della società civile, ma anche un’analisi sui file di tutti gli uscenti: quanto hanno partecipato ai lavori, se hanno pagato i contributi. Insomma, si guarderà ai voti che ciascuno potrà portare ma anche ai meriti acquisiti. E, aggiungono, le più lucky sono le donne, che sarebbero in gran parte ripresentate sia perché la legge prevede un minimo di 40% di candidature di genere, sia perché hanno mostrato «assoluta fedeltà».

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In ogni caso, dai piani alti di FI si cerca di rassicurare. Come ha detto anche lo stesso Berlusconi, chi non sarà ricandidato lo sarà «con il suo consenso»: sarebbero infatti non pochi i parlamentari pronti a lasciare per limiti d’età, per tornare alle proprie attività o anche semplicemente «per stanchezza». Un ricambio attorno al 20-30% ci sarà ma «fisiologico, come è sempre accaduto». Anche perché servirà «gente esperta se dobbiamo governare» e perché secondo i calcoli del braccio destro del chief, Niccolò Ghedini, in FI c’è posto per tutti: ipotizzando che il partito — advert oggi stimato al 17% — cresca ancora e con sbarramenti vari alle liste minori arrivi di fatto a conquistare circa il 20%, gli eletti nel proporzionale tra Senato e Digital camera sarebbero almeno 120, mentre dai collegi uninominali, metà dei quali FI pretende per sé rispetto al resto della coalizione, dovrebbero arrivare altri 80-100 eletti, per un totale di 200-220. Numeri da verificare, anche perché i sondaggi «significativi» in base ai quali verranno divisi i collegi uninominali nel centrodestra saranno fatti «tra il 15 e il 20 gennaio». E su quella base si vedrà anche quanti posti concedere alla «quarta gamba» centrista, che con l’ingresso imminente di Fitto e Lupi «può ambire — dicono dall’entourage del premier — a un Three-Four% che li renda autonomi».

Insomma, il messaggio a tutti è di non preoccuparsi solo di lavorare a testa bassa. Puntando sui temi di sicuro consenso come la campagna «Mamma è bello», lanciata ieri dagli azzurri Fazzone e Giro a sostegno della candidatura della cattolica Olimpia Tarzia. Perché gli aiuti alle mamme sono uno dei rami che compongono «l’albero della libertà», ovvero il programma in grandi punti di FI, che Berlusconi ha ideato da tempo, sta mettendo a punto, e mostra in ogni sua uscita. Per diffonderlo capillarmente «in ogni casa» si sta organizzando l’«Esercito di Silvio», capeggiato da Simone Furlan, che ha inviato al Cavaliere un programma di azione basato «sul volontariato stile campagna di Obama e assieme sullo “Road group” delle grandi star: si va in giro per raccogliere idee da una parte e per far conoscere le nostre proposte dall’altra. Siamo pronti a partire in massa, aspettiamo solo il suo okay».

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12 dicembre 2017 (modifica il 12 dicembre 2017 | 21:20)

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